Incontro dei cittadini con l’assessore all’ambiente Toce

Grossa delusione (anche se me l’aspettavo) dall’incontro con l’assessore all’ambiente.

Pomezia non amplierà il porta a porta a tutto il territorio comunale… anche se verrà mantenuto nei quartieri “sperimentali” che già la attuano.

A domanda precisa sulle motivazioni di questa scelta l’assessore ha risposto che lui è stato eletto dalla maggioranza dei cittadini (????) e che quindi si fa come dice lui!

Pazzesco!

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Porta a Porta a Pomezia

I cittadini di Pomezia si DIFFERENZIANO PUBBLICAMENTE DAL COMUNE DI POMEZIA.

Sono ormai mesi che la raccolta differenziata porta a porta a Martinpescatore, ma anche a Torvaianica Alta e a Torvaianica (dove in realtà non è mai partita….) sta andando verso il totale fallimento. Certamente non per colpa dei cittadini, che continuano in modo eccezionale e contro il tentativo di affossamento del Comune, a differenziare i rifiuti.

Tale situazione ha come responsabili in primis il Sindaco De Fusco, presente fin dall’avvio nel Marzo del 2006, e l’attuale assessore all’ambiente Toce che, oltre a dichiarare di non credere nel porta a porta, ha dimostrato nei (non) fatti di voler fermare la raccolta P.A.P.

Noi cittadini ci differenziamo pubblicamente dal Comune di Pomezia e faremo di tutto per far si che la raccolta differenziata Porta a Porta torni ai livelli che merita e che venga estesa a tutto il territorio comunale.

Nel frattempo, nella vicina Ciampino in cui la raccolta P.A.P. è partita insieme a Pomezia, hanno raggiunto il 60% di differenziazione dei rifiuti. A Pomezia, dopo 6 anni siamo ancora in attesa dei risultati : http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/222

…..Nell’attesa delle (inevitabili) dimissioni dei responsabili….

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Pomezia – Consigliere IDV Minaccia di Morte Consigliere M5S

Il Consiglio Comunale del 31 Gennaio purtroppo ha visto un brutto episodio che va al di là della discussione politica sui temi all’ordine del giorno. Quello che è avvenuto va a scrivere una pagina triste nella storia del Consiglio Comunale di Pomezia che dovrebbe far riflettere attentamente cittadini ed amministratori.
Veniamo ai fatti. Nel corso della discussione in Consiglio ho ricordato al consigliere del partito dell’Italia dei Valori Luigi Lupo che lui aveva votato a favore della variante al Piano Particolareggiato di Pomezia Centro, che prevede colate di cemento in abbondanza.
Gliel’ho ricordato rivolgendogli le parole “Il cemento l’hai votato tu, non io” a cui il consigliere Lupo ha risposto con “Si, e la prossima volta te ce butto pure dentro a te al cemento” (guarda il video, intorno al minuto 8). Sentire tali parole, rivolte a me, a minaccia della mia stessa vita mi ha preoccupato molto.
Come è possibile che in un luogo deputato alla civile discussione di temi di interesse per la città si assista ad una tale intimidazione, troppo simile a quelle di stampo mafioso?
Di fronte a questa minaccia, temendo per la mia stessa vita e a tutela della mia incolumità, questa mattina mi sono recato a sporgere denuncia nei confronti del consigliere Lupo dell’Italia dei Valori. Fortunatamente ho potuto allegare alla denuncia anche una testimonianza video dell’accaduto perché, come siamo soliti fare noi del Movimento 5 Stelle, avevamo ripreso la seduta del Consiglio per consentire ai cittadini di visionare i lavori dell’assise.
Su questo tema è curioso notare come nello stesso Consiglio del 31 sia stato approvato il “Regolamento per le riprese video dei Consigli Comunali” che, a limitazione della libertà dei cittadini, non permetterà più a privati cittadini di effettuare riprese video dei lavori dell’assise. In Consiglio siamo stati gli unici a votare contro questo regolamento. Abbiamo fatto di più; abbiamo tentato con 11 emendamenti (tutti bocciati) di dare il nostro contributo propositivo. Se questo regolamento fosse stato già in vigore non avremmo avuto la preziosa prova che mostra la minaccia di Lupo e che sarà utile per il lavoro delle autorità.
Il gesto di Lupo va ad aggiungersi a quello di Renzo Antonini del Partito Democratico che nel Consiglio del 17 Gennaio mi aveva tacciato di essere “indegno” di sedere in Consiglio Comunale. In quell’occasione Antonini aveva avuto tale sproporzionata reazione perché gli avevo ricordato che è sua intenzione edificare sul litorale di Torvaianica, in zona adiacente alla Duna di Via Ischia, con il rischio che l’edificazione comprometta proprio l’area dunale e la sua vegetazione.
Insomma, ultimamente io ed il Movimento di cui sono portavoce a Pomezia, siamo sottoposti ad attacchi che escono dalla dialettica e dal confronto politico. Tutto ciò è intollerabile.
Nessuno deve permettersi di rivolgere tali minacce a chi come me con senso del dovere partecipa ai lavori del Consiglio Comunale come portavoce delle idee di centinaia di cittadini. Noi del Movimento 5 Stelle siamo impegnati ormai da mesi nel portare nelle sedi istituzionali le nostre proposte, tramite le numerose interrogazioni, interpellanze e mozioni e siamo disposti ad affrontare i temi sul piano politico.
Non siamo disposti, e non lo saremo in futuro, a tollerare minacce o quant’altro leda i nostri diritti.

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degrado

non ci sono parole per commentare lo stato in cui versa il nostro territorio. Lascio parlare le immagini.

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la duna di via Ischia

Ecco cosa sta succedendo a Via Ischia – Torvaianica.
sono ormai molti anni che il proprietario, con velleità di costruttore, sta distruggendo quest'ultimo residuo di natura nel nostro martoriato territorio.

Altre informazioni qui
http://www.torvajanica.it/fareverde/fare_verde_duna_via_ischia_10_2005.htm


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Democrazia a Pomezia

Ciao a tutti,
voglio ricordarvi che mancano solo pochi giorni all’assemblea in cui potrete rinnovare il mio mandato di Consigliere Comunale per ulteriori sei mesi.

Avrete la possibilità di valutare il mio operato e decidere se confermare o meno la volontà di vedermi come vostro portavoce nel Consiglio Comunale di Pomezia.
La vostra partecipazione sarà fondamentale per dimostrare ancora una volta che la via della partecipazione e del coinvolgimento è l’unica per uscire dai limiti della politica di partito.

Vi aspetto numerosi
Venerdì 16 Dicembre, dalle 18.00,
nella sala del Bar “Clan Caffè”, a Torvaianica Alta in Via Mar Tirreno 27/A

Altre informazioni le trovate qui:
http://www.pomezia5stelle.it/2011/11/21/rinnovo-della-fiducia-al-consigliere-fabio-fucci/

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Fare Verde : Comunicato Stampa

PORTA A PORTA: DIETRO L'EMERGENZA SI NASCONDE LA NEGLIGENZA.

L’ASS. FARE VERDE INCONTRA LA PROVINCIA DI ROMA

   Raccolta differenziata Porta a Porta a Pomezia, Quartiere Roma 2. Questo è quanto ha organizzato il Comune di Pomezia !!!

Definizione di EMERGENZA tratta dal dizionario italiano : “circostanzaimprevista, accidente”.

 

E' noto come venga abusatoin Italia l'uso di questa parola del vocabolario italiano per nascondere la negligenza dei nostri amministratori . Gli uffici politici si sostituiscono agli uffici esecutivi trasformando un progetto tecnico, perfettamente concepito, in uno stato di“EMERGENZA” che scaturisce da colpe che vengono sempre imputate ad “altri” e per definizione ai cittadini indisciplinati.

Questo è quanto sta accadendo a Pomezia e questa è stata la testimonianza portata in Provincia il 25 Luglio 2011 dall' Ass. di Protezione Ambientale FareVerde in un incontro con il funzionario responsabile dei progetti di raccolta differenziata porta a porta della Provincia di Roma .

Come associazione aderente alla Rete RegionaleRifiuti Lazio,Fare Verde ha seguito sin dall'inizio questa storia, iniziata nel 2006, essendo stata la promotrice dell'adesione al bando da parte del Comune di Pomezia. L'idea venne supportata dal commissariato prefettizio Dott. Avellone e dal dirigente dell'Ufficio Ambiente Ing Gattinari, essendo in quel periodo il Comune di Pomezia commissariato. Il Comune inviò l'adesione al bando, avviando cosi'questo percorso che avrebbe consentito questa nuova gestione dei rifiuti con l'aiuto tecnico ed economico della Provincia di Roma.

Da allora si sarebbero dovuti compiere i passi previsti dalle “linee guida della Provincia di Roma”, redatte dall’Ing. Tornavacca del Parco Agrario di Monza, per diventare un comune virtuoso ed in grado di fare una ottima raccolta differenziata, come è accaduto al Comune di Ciampino, avviato al porta a porta nello stesso periodo.

Purtroppo invece a Pomezia, ad iniziare dai progetti pilota di Martin Pescatore e Torvajanica Alta, non è stato eseguito quasi nulla di quanto previsto nel progetto della Provincia, ne sono stati utilizzati  i fondi stanziati per la sua attuazione. Nessuno al Comune sa giustificare, per iscritto e dettagliatamente, dove e come sono state impiegate queste somme.

Quanto di sbagliato ci fu nei progetti pilota è stato addirittura peggiorato con l'esperienza dell'estensione ai quartieri di Torvajanica, Campo Ascolano e Roma2.

L'Ass. Fare Verde dal 2006 ha continuamente cercato di correggere gli errori proponendo progetti ed idee ma il Comune di Pomezia ha puntualmente bocciato qualsiasi proposta. L'arroganza di un Comune in difficoltà che ha rifiutato qualsiasi collaborazione da parte del territorio cittadino tenendo sempre lontana Fare Verde, pur se accreditata dalla Provincia di Roma per il porta a porta, le scuole, le parrocchie, i comitati di quartiere, le associazioni di categoria, gli amministratori condominiali.

Sbagliare da soli ed attribuire la colpa ad altri, facendo letteralmente scappare ben due ottimi dirigenti, la Dott.ssa Tribulato e l’Ing. Dello Vicario.

Questo quanto da noi narrato in Provincia il 25 Luglio e queste le più gravi mancanze denunciate sull’estensione del porta a porta :

  • Totale assenza di informazione ai cittadini, pessimo studio dell’abitato e carenza di contenitori per la differenziata, nonostante gli oltre 200.000 euro ricevuti in acconto dalla Provincia di Roma proprio per fare informazione ai cittadini e sostenere gli extra costi per l’acquisto dei nuovi materiali da distribuire;

  • Mancanza di coinvolgimento dei centri di aggregazione cittadini ( scuole, associazioni, comitati di quartiere, parrocchie ecc. )

  • Bocciatura di progetti di collaborazione anche effettuati da scuole pubbliche;

  • Esonero della raccolta differenziata alle feste cittadine , al Luna Park di Torvajanica, al campeggio di Torvajanica dando in questo modo un pessimo esempio di comportamento ai cittadini ed ai turisti ( e pensare che la Provincia finanzia le ECO-Feste ! );

  • Assenza di punti di informazione fissi all’interno dei quartieri coinvolti dal porta a porta per accompagnare i cittadini in maniera graduale verso il nuovo metodo di raccolta;

  • Assenza di isole ecologiche funzionanti ed in grado di fare corretta informazione e mancata apertura della isola ecologica a Torvajanica la quale avrebbe aiutato a smaltire molti rifiuti del periodo estivo consentendo anche l’istruzione ai turisti;

  • Assenza di avvisi correttivi ed avvisi sanzionatori per i cittadini disinformati o scorretti;

  • Disinteresse del consiglio comunale per il passaggio dalla tassa TARSU alla TIA per consentire una forma di tariffa puntuale in grado di premiare i cittadini meritevoli e punire i cittadini scorretti;

  • Assenza di istruzione all’uso di compostiere che consentono ai cittadini con giardino di riciclare da soli la frazione umida ( in Provincia ce ne sono a disposizione ma occorre richiederle ! );

  • Totale assenza di comunicazione ai cittadini dei dati percentuali di raccolta differenziata utili al controllo dei progressi effettuati ( a tutt’oggi nessuno conosce quale percentuale di raccolta differenziata abbiamo raggiunto ).

 

L’ass.Fare Verde è fortemente preoccupata per il danno creato dal Comune di Pomezia all’educazione ambientale dei cittadini. In tanti ci hanno raccontato il proprio impegno per differenziare e la conseguente delusione vedendo mischiare i propri rifiuti perfettamente separati e lavati con la motivazione di uno "stato di emergenza “procurato dalla negligenza.

Non si può ricevere segnale peggiore che vedersi sbeffeggiati da un sistema che da una parte ti multa se non sei corretto e dall’altro ti mischia i rifiuti diligentemente differenziati.

 

Il Comune di Pomezia ha un enorme debito verso la proprietà della discarica di Roncigliano e già anni fa denunciavamo allo stesso Sindaco di oggi , Enrico De Fusco, che continuare a non differenziare ci avrebbe messo in difficoltà economica. Sarebbe stato diverso se già da anni avessimo diretto i materiali differenziati ai consorzi di raccolta anzichè continuare a riempire la discarica.

Comunque la Provincia di Roma è stata chiara, indietro non si torna ed il Comune di Pomezia non riceverà il restante 60% dei contributi se non arriva a differenziare il 50% dei rifiuti.

Ormai anche i Comuni limitrofi si stanno impegnando sul porta a porta e Pomezia non può essere esonerata dall’eseguire una corretta opera di gestione dei rifiuti.

Non  sappiamo cosa intende fare il Comune per rimediare, ma un ulteriore consiglio gratuito lo possiamo dare:

 

  • occorre immediatamente integrare l’ ufficio Ambiente con gente altamente qualificata dando continuità alla parte dirigenziale ed occorre ridirigere i fondi ricevuti dalla Provincia di Roma, distolti finora per altri obiettivi, allo scopo per cui sono stati elargiti: la raccolta porta a porta.

 

Noi continueremo a vegliare e a riferire l’operato del Comune nelle sedi appropriate provinciali e regionali ma invitiamo tutti i cittadini ad essere altrettanto vigili sul comportamento dei propri amministratori pubblici non arrendendosi ma anzi pretendendo il rispetto dei propri diritti.

 

Ass.di protezione Ambientale

FareVerde

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